sabato 21 novembre 2009

viaggio attraverso strade interiori

La strada e i suoi rumori mi hanno insegnato il passare del tempo, forse addirittura un po' di storia. Infatti mi ricordo di quando, durante la mia infanzia, camminavo attraverso strade poco asfaltate e poco trafficate, e da casa udivo perlopiù le voci degli altri bambini che correvano e giocavano per la via, oppure i rumori della natura; mi riaffiora alla mente un particolare che oggi mi rende piuttosto perplessa: ricordo che quando sentivamo da lontano la sirena di un' ambulanza, ci raccoglievamo in gruppi e assistevamo inquieti all'insolita scena, ipotizzando dove potesse essere diretta; l'inquietudine di allora si è oggi quasi totalmente spenta, poichè abitando nel centro di una cittadina densamente popolata, purtroppo l'ambulanza passa molto frequentemente; eppure, se ci faccio caso, ogni tanto riemerge in me quel sentimento, quel brivido sfocato e lontano da bambina di paese, senza un perchè.
Questo pensiero mi dà da riflettere... Quanto può differire il modo di percepire ciò che ci circonda? Da cosa può dipendere questa differenza? Può l' ambiente in cui viviamo avere un' influenza tanto rilevante in ciascuno di noi?
Oggi la strada mi appare diversa: più illuminata, più curata, più trafficata, intorno un'aria sicuramente più inquinata, ovunque tracce lasciate dall' uomo; i rumori sono più vivaci, assordanti a volte, anche durante le ore serali.
E allora mi viene da chiedermi... Forse che che insieme alla percezione della strada è cambiato qualcosa anche dentro di me???

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