Carissima m,
ti scrivo anche se mi ero ripromessa di non farlo, perchè ti aspetto da tempo, forse da tanto tempo e con gli anni il mio modo di attenderti è cambiato, forse per un certo periodo ho creduto che il fatto che stessi con me tutto il giorno non mi avrebbe mai portata ad attenderti, eppure ti aspetto.
Ti aspetto come una donna incinta, che nel tempo si vede trasformata e dopo la lunga attesa e un doloroso passaggio può vivere di una gioia nuova, inimmaginabile.
Io credo che un giorno questo avverrà, questo incontro ci sarà, saremo donne nuove entrambe, questa attesa forse ci avrà fatto bene.
In cima alla lettera ho scritto solo una emme, ora di più non riesco a scrivere, perchè leggere la parola per intero mi fa piangere, mi affatica, mette in moto un mucchio di ricordi passati, di quando io ero piccola, e quelle mie esuberanze erano parte di quella che oggi si fa attesa.
Ti aspetto, e questo tempo non sarà infruttuoso, ognuna di noi avrà la sua vita da percorrere, nuova da costruire, e forse poi ci potremmo di nuovo incontrare.
reby
lunedì 22 febbraio 2010
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